Basta lamentarsi! Trento è una città viva e pulsante

di Penna Nera

Le solite malelingue continuano a criticare la gestione politica di Trento, continuano a dire che il nostro Sindaco fa di tutto per assopirla a sua immagine e somiglianza, sfavorendo e ostacolando qualsiasi occasione o locale che risvegli il divertimento e lo svago tridentino.

Nulla di più falso Signore e Signori!

Trento è una città VIVA e PULSANTE come non mai e grazie soprattutto alla politica di immobilismo, di fronte all’invasione di culture diverse dalla nostra, che alcuni reazionari continuano a chiamare “integrazione”, sia mai: l’integrazione sarebbe una violenza sociale nei confronti di quei poveri stranieri, che sono abituati a una vita diversa dalla nostra, con meno legge, con meno regole, basata sulla legge del più forte.

Un esempio tra i più ecclatanti della vitalità trentina è quello di via Pozzo, centro nevralgico del divertimento alternativo a tutto campo, dallo spaccio di droghe per il divertimento da asporto, alle maxi risse come quella del 6 novembre, un evento stile Flash Mob, che ha visto protagonisti piccoli spacciatori e delinquentelli vari, soprattutto magrebini, ma anche nell’occasione del 5 ottobre, quando un altro Flash Mob aveva già intrattenuto i cittadini, con il “la” dato da un magrebino che colpisce violentemente una ragazza rumena, che scenicamente stramazza a terra e da così inizio al divertimento.

Anche l’Algeria vuole dare il suo contributo alla vitalità della Trento multiculturale, è per questo che un suo cittadino, spirito libero senza fissa dimora, ubriaco e drogato, ha intrattenuto cittadini e turisti nei pressi della Stazione Ferroviaria in Piazza Dante, con una piccola esibizione di fendenti e affondi di coltello, ai danni di un paio di marocchini lo scorso 16 ottobre.

Gli amici magrebini sanno divertirsi e intrattenere, non possiamo negarlo, riescono anche a fare intrattenimento sui mezzi pubblici, come la rissa gioiosa con gran finale di coltellate allegre, al quale molti passeggeri del treno locale che da Verona era diretto a Bolzano il 2 ottobre scorso, hanno potuto assistere.

E questi sono solo alcuni esempi della vitalità di questa splendida città, illuminata dagli angeli dello spaccio e del fannullismo, magrebini, algerini, marocchini, insomma senza di loro saremmo una città spenta, una città morta, assopita nella sicurezza e nella tranquillità, ma per fortuna non è così!

Da La Spada di Damocle n. 4 -Novembre 2015

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