Trento e Bolzano con Fratelli d’Italia-AN

di Alberto Sigismondi

E’ il primo articolo che scrivo per il vostro giornale quindi, vorrei essere cortese con il capoluogo trentino. In realtà gli omaggi vanno ai militanti di Fratelli d’Italia che ho potuto incontrare (insieme a Gianfranco Ponte) qualche giorno fa proprio a Trento, in occasione di una cena pre-natalizia. Un bel gruppo “affiatato e laborioso”. Laborioso specialmente e di questi tempi non è poco. Laboriosi nonostante i riflettori mediatici verso il nostro partito a Trento “stentino ad illuminare”. Laboriosi nonostante non ci sia alcun ritorno “da rendita elettiva”. Laboriosi perché “di indole politica” votati all’impegno. Lo dico con certezza perché ho constatato di persona le attività svolte da FdI del Trentino in questo 2015. Anzi mi spingo più in là: hanno avuto poco in confronto a ciò che è stato prodotto! Ma tutto ciò fa ben sperare.
Questo preambolo per dire che l’esempio ricevuto dai trentini fa bene alle coscienze dei militanti alto-atesini.
Quest’ultima è stata una campagna elettorale alquanto “pesante e complicata” con il risultato di un eletto (uno solo) in Consiglio comunale a Bolzano. Tre mesi dopo, il Sindaco bolzanino si dimette e quindi prossime elezioni nel maggio 2016. In questi mesi dunque, il partito deve riorganizzarsi, ri-costituire tutti gli strumenti idonei ad una campagna elettorale che incida direttamente nel territorio cittadino ed infine, individuare un candidato Sindaco che possa avere in sé competenza, professionalità ed esperienza. Cercheremo di fare al meglio  delle nostre possibilità.
Un ultimo punto mi preme sottolineare in questa sintetica presentazione: l’unitarietà d’intenti, la costituzione di una struttura regionale di partito, la possibilità di confrontarci in riunioni periodiche.
– Sull’unitarietà di intenti credo non esistano problemi particolari visto che “il tessuto ideologico” di cui siamo composti è lo stesso che ci contraddistingue dal Brennero a Messina. Inoltre, il collante politico che riesce ad emanare l’on. Giorgia Meloni è tale da rendere Fratelli d’Italia un unico organismo valoriale.
– La costituzione di una struttura regionale di partito è da intendere come “momento politico di sintesi (se possibile) e di stimolo (si spera) nel rispetto delle peculiarità specifiche dei due territori provinciali“. Chissà che le due esperienze non possano suggerire percorsi riformativi ed innovativi proprio in sede di “rielaborazione degli Statuti autonomistici”.
– Il confronto nelle riunioni periodiche va inteso come suggello dei due momenti sopracitati.

E se l’inizio del nostro rapporto (Trento-Bolzano) conterrà le note positive che ho incontrato in quella “cena trentina”, credo che Fratelli d’Italia qualche buona soddisfazione saprà ottenerla.

Da La Spada di Damocle n. 6 – Gennaio 2016

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