PD-Renzi. La sinistra e gli spot

di Alberto Sicari

I primi voti “acquistati” da Renzi si hanno con il decreto legge 66 del 24 aprile 2014. Con il meglio conosciuto ‘bonus Renzi’ di 80 euro il 24 maggio 2014 (ad un mese dal decreto) il PD compra letteralmente 2 milioni e mezzo di voti, quasi il 40,8% delle preferenze, che il 24 maggio 2014 gli fa guadagnare 31 seggi nel parlamento europeo.
Con questa grandissima mossa comunicativa il PD di Renzi riesce a vincere le elezioni europee e lo stesso si auto-nomina Presidente del Consiglio e unico leader della sinistra italiana.

Ma gli 80 euro sono veramente un regalo per gli italiani? Ad una lettura a “bocce ferme” del decreto legge, questo risulta invece essere una grandissima fregatura per la maggior parte degli italiani che fra tasse occulte e non aventi
diritto si vedono costretti, in modo subdolo ma legale, a restituire gli 80 euro con gli interessi; ma i giochi ormai sono
fatti e i voti incamerati.

Visti gli ottimi risultati del “buona la prima”, Renzi ci riprova e ci riesce (in parte) la seconda, infatti il 26
febbario 2015 annuncia la messa all’asta di un numero imprecisato di auto blu su Ebay in diverse aste diversificate nel tempo. Il tempo infatti di arrivare alle elezioni comunali di maggio dove riesce a risicare il 46% dei comuni italiani.

Altro fumo negli occhi che annebbia gli italiani, tanto che è dimostrato che non c’è stato nessun risparmio nella vendita delle auto blu, anzi il tutto serviva per rinnovare il parco auto: vendute 100 e acquistate circa 1300.

Fino ad oggi con queste “sparate” ad hoc, Renzi e i suoi collaboratori sono riusciti in un colpo solo a vincere le elezioni e sotto sotto a distruggere quanto di buono c’era. Gli esempi pratici sono: abolizione del reato di clandestinità, emanazione di uno ‘svuota carceri’ (no-comment), proposta di una nuova legge elettorale persino peggio del porcellum, abolizione delle province ma nascita delle città metropolitane con conseguente spreco di soldi, decreto salva banche e chi ne ha più ne metta! È riuscito addirittura a distruggere il centro-destra e in parte la figura di Berlusconi, che oggi si vede cancellate le buone riforme fatte durante il suo governo (come l’abolizione dell’ICI, il sostegno al reddito, la lotta all’immigrazione clandestina), e pian piano sgretolata la sua fedele maggioranza, tutto grazie anche al fido Angelino.

Siamo ora molto curiosi di vedere le prossime televendite della “pubbliRenzi” in vista degli importanti eventi in arrivo a breve, come la nomina dei sindaci di Milano e Roma e le future elezioni provinciali. In parte ci sta già lavorando con il nuovo spot del licenziamento in 48 ore dei dipendenti pubblici nullafacenti, anche se qui sta già perdendo punti visto il palese scopiazzamento dal decreto legge Brunetta del centrodestra.

Forse oggi non è più tempo di spot ma di pensare un po’ di più a fare veramente il bene dell’Italia e degli italiani… A quando tutto questo signor Renzi?

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