Buon Natale ad un bambino mai nato

di Guerrino Soini

Per qualche settimana ci siamo conosciuti attraverso le sensazioni della pelle e del sangue che avevamo in comune, per qualche settimana il mio cuore ha battuto vicino al tuo, solo un po’ più veloce perché ero piccolo, per qualche settimana mi sono nutrito di quello che il tuo corpo preparava per me, anche se non sapevi nemmeno che esistevo: e quando è successo è stata una tragedia.

Improvvisamente è diventato tutto difficile, i tuoi pensieri si riversavano su di me come scariche elettriche, nulla dell’armonia che mi pervadeva era rimasto, mi è stato chiaro, ancora prima di riuscire a pensare, che per te non ero una gioia anzi, rappresentavo solo un problema.

Per giorni, settimane, forse qualche mese sono vissuto dentro di te come in un mare in tempesta, nulla era tranquillo, dolce, rilassato; solo acque agitate e trambusto di sensazioni dolorose che mi arrivavano attraverso il tuo nutrimento.

Poi tutto è finito, improvvisamente e con tanta violenza: uno strumento è entrato dentro di te e mi ha risucchiato facendomi a pezzi, la mia vita è finita così, ancora prima di cominciare, in un soffio, senza che io abbia avuto la possibilità di ricevere una carezza, un sorriso, un bacio.

Siamo a Natale mamma ed avrei voluto che mi stringessi tra le braccia come succede a tutti i bimbi del mondo, volevo sentire il tuo calore che mi avvolgeva ed invece ho sentito solo il freddo della morte, di una morte che non ho voluto ma che mi è stata imposta, io ero piccolo: non potevo dire nulla, la mia opinione non contava, anzi per molti io non potevo avere opinioni.

Buon Natale mamma, buon Natale a te che non hai avuto la forza o la possibilità di tenermi, buon Natale al mio papà che non ha saputo rassicurarti, che non ha saputo dirti che, anche se c’ero anch’io, le cose sarebbero andate bene, che non c’era da preoccuparsi. Buon Natale infine a tutti quelli che, potendolo, non hanno fatto nulla per aiutarti a decidere in modo diverso da come hai fatto o dovuto fare.

Io ora sono solo nei ricordi ma ti assicuro che c’ero, ti sentivo e, qualche volta, ho pure provato a parlarti. Pensa a me qualche volta, pensa a quello che poteva essere e non è stato, dillo anche a papà che ti manco, forse mancherò un po’ anche a lui.

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