Il tradimento si trasferisce sul web

di Rosanna Lucca

Scordiamoci intriganti segretarie che celano le autoreggenti sotto la gonna a tubino in completo gessato e le teutoniche biondone conosciute nelle spiagge di luglio: il tradimento oggi corre sui fili della rete.

Il web è il luogo/non luogo dove l’infedeltà trova un porto apparentemente sicuro ma molto più pervasivo di quanto si possa sospettare.

Secondo i dati raccolti da Divorce Online, in Inghilterra sono ormai il 33% le rotture tra coniugi in cui il tradimento è partito sul web mentre a casa nostra le percentuali aumentano  di anno in anno, superando abbondantemente il 20%.

Facebook è il principale terreno di conquista in cui vengono intrecciate le prime relazioni. I social network creano una distorsione dell’arco temporale, permettendo così di bruciare le tappe. Per conquistare una donna nel mondo reale, la devi conoscere -ed avere l’occasione di conoscerla-, parlarci, sondare il potenziale interesse, cercare di incontrarla, chiederle di uscire, tenere un comportamento consono alla situazione e comprenderne le riflessioni e potenziali segnali. Sul web è ben altra cosa: ti inserisci in gruppi di persone che non conosci, guardi le foto dei profili che ti interessano, chiedi l’amicizia, inizi a mettere fiumane di like alle foto delle donne che vuoi accalappiare, fai commenti di spessore -direttamente proporzionale al livello spesso basso delle prede-, le chiami in chat… dalla chat si passa a whatapp con la stessa velocità con cui si passa dalla telefonata, o videotelefonata, all’incontro dal vivo. E questo moltiplicato per decine di prede: la strategia è buttare una rete in mare e vedere quanti pesciolini rimangono in essa impigliati.

Va da sé che molte di queste relazioni sono funzionali unicamente ad ammazzare la noia e solo in rarissimi casi sono destinate a durare: un rapporto vero difficilmente può alimentarsi di messaggi standard (i vari “Buongiorno principessa!” inviati a mezza rubrica telefonica) e da una scarsissima conoscenza personale, considerato che ciascuno -soprattutto il moscone da web- modella il proprio profilo social come crede, presentandosi come una persona di un certo calibro sociale e lavorativo, con titoli di studio inesistenti e capacità economiche infondate.

Purtroppo, però, queste scappatelle che nascono nell’etere rischiano di distruggere la vita quotidiana di una famiglia e, come sostenuto da Gian Ettore Gassani, già presidente dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani, riguarda anche le coppie non più giovanissime.

Ulteriore allarme, questa volta lanciato dall’Avvocato Laura Vasselli, esperta in diritto di famiglia, si sostanzia nella sottovalutata pericolosità del tradimento via web: se l’infedeltà così come l’abbiamo sempre conosciuta è in molte occasioni frutto di momenti di rabbia e, quindi, passeggera, il traditore on line crea una vera e propria vita parallela sui social network che rischia di avere effetti molto più stabili e deleteri della scappatella con la giovane segretaria.

Quindi, moglie e mariti di tutto il mondo unitevi: se la vostra dolce (?) metà passa un mare di tempo a giocherellare tra cellulare e tablet siete avvisati!

Da La Spada di Damocle – Aprile 2016

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